Dal Territorio

Sostenibilità, Gardini: «Le cooperative investono 2,2 miliardi. La burocrazia pesa 500 milioni»

Oggi a Roma la VI Giornata della Sostenibilità, premiate 17 cooperative

mercoledì 28 ottobre 2026

Mentre i prezzi dell’energia tornano a correre, le cooperative non arretrano sulla sostenibilità. Nello scorso anno le imprese aderenti a Confcooperative hanno investito 2,2 miliardi di euro, l’8,9% in più dell’anno precedente, in efficientamento energetico, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione e formazione.

 

Il dato, elaborato dal Centro Studi di Confcooperative, emerge dalla VI Giornata della Sostenibilità di Confcooperative, dove le classi superiori di sei regioni (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige) e il Gruppo Giovani hanno presentato i loro progetti dialogando con il presidente Maurizio Gardini e con Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli.

Nicola Gratteri ha risposto alle domande degli studenti, richiamando l’importanza dello studio per comprendere il mondo e le sue dinamiche. «L’indifferenza è uno degli aspetti che alimenta le mafie» ha ricordato, mettendo in guardia dalla capacità della criminalità organizzata di utilizzare anche i social per attrarre e reclutare giovani.

 

«Non sono costi, ma investimenti che rafforzano la competitività delle nostre imprese che coniugano sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Oltre il 90% delle nostre cooperative, ha scelto di puntare su risparmio energetico, materiali a basso impatto e formazione. A dimostrazione – dice Maurizio Gardini – che fare impresa responsabile significa fare impresa vincente. E ne premiamo 17 che si sono particolarmente distinte». 

 

«La burocrazia però rappresenta un costo ancora troppo alto: sfiora i 500 milioni di euro. Una vera zavorra. È come tirare il freno a mano mentre si accelera verso il futuro. Per questo 1 cooperativa su 2 – conclude Gardini – chiede norme più snelle. Perché investire in sostenibilità oggi significa costruire la competitività di domani».

 

I Giovani Imprenditori di Confcooperative hanno raccontato l’impegno delle nuove generazioni attraverso progetti innovativi presentati nella due giorni dedicata alla sostenibilità, capaci di intercettare bisogni concreti e coinvolgere più generazioni. Un esempio di partecipazione attiva, che dimostra quanto sia importante dare spazio ai giovani per trasformare le idee in azioni.

Confcooperative rilancia la sfida: non ha senso inseguire la crescita del Pil se il Bes, Benessere Equo e Sostenibile, continua a deteriorarsi. Senza persone e territori non esiste economia sostenibile. La ricetta: più sostegno agli investimenti, autoproduzione da rinnovabili, comunità energetiche e strumenti contro il rischio energetico. Un’alternativa concreta, non un’aspirazione astratta.