Dal Territorio

Gardini, Dazi americani, le preoccupazioni sul contraccolpo occupazionale nelle cooperative agroalimentari

L'allarme di Confcooperative

giovedì 3 aprile 2025

Sui dazi di Trump le imprese hanno bisogno di risposte immediate.

Negli ultimi 5 anni le cooperative hanno subito i danni del covid, la tempesta dei prezzi dell’energia e delle materie prime con aumenti che non sono più rientrati. E ora la guerra dei dazi. 

Quando dall’Europa sento che apriremo nuovi mercati posso essere d’accordo, ma occorrono anni. E di tempo le cooperative non ne hanno, se pensiamo che nei porti italiani sono ferme già oltre 1 milione di bottiglie di vino e tanti altri prodotti del nostro agroalimentare Made in Italy stoccato nei magazzini a partire dai formaggi e dal pomodoro.

 

Stimiamo una sensibile contrazione delle vendite per vino, olio d'oliva, formaggi, pomodoro e pasta. A ogni contrazione dell’export agroalimentare del 10% temiamo anche una perdita di occupazione tra le 5 e le 7mila persone per ciascuna filiera cooperativa. 

Al danno si aggiunge la beffa perché i dazi americani favoriranno l'Italian Sounding. 

 

Questa partita va affrontata con la massima determinazione e concretezza a livello comunitario. Preferendo gli accordi al protezionismo. Misure di sostegno alle imprese e cooperative piuttosto che muro contro muro. I dazi e il protezionismo non convengono a nessuno.

 

Intervista Gardini al Corriere della Sera «Calano le vendite? A rischio 15 mila posti di lavoro» | Corriere.it

Intervista Gardini TG5  (26) Dazi, Gardini: sostegno a imprese, no a muro contro muro - YouTube

Intervista Gardini Radio24 Dazi, i timori per il possibile impatto sull’occupazione (Int. Gardini)

Intervista Gardini Radio Capital Dazi: contrazione export e impatto su occupazione (int. Gardini)

Intervista Gardini RDS La guerra dei dazi e le difficoltà delle imprese (Int. Gardini)