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I Prodotti certificati “Umbria 100%” conquistano Umbria Jazz: oltre 2.000 degustazioni e 300 ospiti da tutta Italia

Successo per l’iniziativa di Confcooperative Umbria dedicata alle produzioni certificate delle cooperative regionali

Tutto esaurito per gli show cooking coordinati da Lorenza Vitali e Luigi Cremona

 

martedì 21 luglio 2026

PERUGIA – Oltre 2000 piatti in degustazione distribuiti e spiegati; 4000 assaggi di vino; 300 ospiti provenienti da tutta Italia agli show cooking tra buyers e rappresentanti della grande distribuzione organizzata, giornalisti, critici enogastronomici, operatori turistici, imprenditori, esponenti delle istituzioni e opinion leader; 6 chef umbri di prestigio; 8 cooperative agroalimentari coinvolte e una partecipazione costante di pubblico allo stand di Piazza Matteotti.

 

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo “Umbria 100%: la Qualità che si sente – Interpreti d’Eccellenza”, l’iniziativa promossa da Confcooperative Umbria nell’ambito di Umbria Jazz 2026 per valorizzare le produzioni agroalimentari certificate della cooperazione regionale.

 

Per tutta la durata della manifestazione, lo stand di Confcooperative Umbria in Piazza Matteotti ha rappresentato un punto di incontro tra produttori, cittadini, turisti e operatori del settore, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e degustare alcune delle più importanti eccellenze regionali.

 

Vini DOCG, DOC e IGT, olio extravergine di oliva DOP Umbria e biologico, Caciottone di Norcia IGP, carne Chianina del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e miele biologico hanno raccontato un’Umbria fondata sulla qualità, sulla tracciabilità delle filiere, sulla sostenibilità e sul lavoro quotidiano delle cooperative agricole.

Protagoniste dell’iniziativa sono state Cantina Duca della Corgna, Cantina Vetunna, Cantina Tudernum, Gruppo Grifo Agroalimentare, Bovinitaly, Naturalmiele, Cooperativa Oleificio Pozzuolese e Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone, realtà che rappresentano alcune delle principali filiere agroalimentari regionali.

“Umbria 100%: la Qualità che si sente – Interpreti d’Eccellenza” è stata realizzata nell’ambito dell’intervento SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità” del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Umbria 2023-2027, finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – FEASR, Domanda n. 64830009904.

 

Particolarmente significativa è stata la partecipazione delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo economico, culturale e sociale. Presso lo stand in Piazza Matteotti e nel corso delle diverse serate sono intervenuti, tra gli altri, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, gli assessori regionali Simona Meloni e Tommaso Bori, la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi con gli assessori Fabrizio Croce, Andrea Stafisso e Costanza Spera, la Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, i consiglieri regionali Andrea Romizi e Nilo Arcudi, il Vice Presidente della Provincia di Perugia Riccardo Vescovi, il Presidente di Sir Susa Scai Gino Sirci e numerosi altri rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

 

«La collaborazione con Confcooperative Umbria ha arricchito il programma degli eventi collaterali di Umbria Jazz con un’iniziativa capace di unire musica, cultura, alta cucina e promozione del territorio», ha dichiarato Luca Gatti, per la Fondazione Umbria Jazz. «La qualità delle produzioni presentate, il prestigio degli chef e la grande partecipazione registrata nelle diverse serate confermano quanto il festival possa rappresentare una vetrina straordinaria per raccontare l’Umbria e le sue eccellenze a un pubblico nazionale e internazionale».

Le sei serate sono state affidate agli chef Emanuele Mazzella, Federico Montecchiani, Serena Sebastiani, Alessio Pantalloni, Gabriel Collazzo e Andrea Impero, interpreti di cucine differenti ma accomunati dalla capacità di trasformare le produzioni cooperative umbre in proposte gastronomiche contemporanee, senza alterarne l’identità e il legame con i territori.

 

La Chianina del Vitellone bianco dell’appennino IGP, il Caciottone di Norcia IGP, gli oli DOP e biologici, il miele biologico e i vini DOCG, DOC e IGT delle cantine cooperative sono stati utilizzati in preparazioni originali, nelle quali tecnica, ricerca e creatività hanno dialogato con la tradizione agroalimentare regionale. Ogni piatto ha così rappresentato non soltanto un’esperienza di gusto, ma anche uno strumento di racconto delle filiere, delle imprese e delle comunità che rendono possibile la qualità umbra.

Determinante per la riuscita degli show cooking è stato il lavoro di Lorenza Vitali e Luigi Cremona, che hanno coordinato il programma gastronomico, accompagnando chef e ospiti in un percorso capace di mettere in relazione prodotti, territori e cultura della cucina. Attraverso la presentazione degli interpreti, il dialogo con i produttori e il racconto delle materie prime, ogni serata è diventata un’occasione di conoscenza e approfondimento.

 

“Il successo di “Umbria 100%” dimostra che la cooperazione agroalimentare umbra possiede tutte le caratteristiche per essere protagonista sui mercati nazionali e internazionali», dichiara Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria. “Le certificazioni non rappresentano soltanto un marchio da esporre, ma sono la sintesi di un sistema fatto di qualità, sicurezza, sostenibilità, rispetto delle regole e presidio del territorio. Dietro ogni prodotto ci sono soci, lavoratori, famiglie e imprese che mantengono vive le comunità rurali e contribuiscono concretamente alla crescita economica e sociale della nostra regione”.

Per il presidente Di Somma, l’inserimento dell’iniziativa nel programma collaterale di Umbria Jazz ha permesso di amplificarne ulteriormente la portata: “Abbiamo portato le eccellenze della cooperazione in uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Italia, incontrando un pubblico nazionale e internazionale. È una strada che intendiamo proseguire, rafforzando il rapporto tra agroalimentare, turismo, cultura e promozione territoriale”.

 

“Abbiamo vinto una sfida organizzativa e comunicativa importante, costruendo un progetto capace di unire la partecipazione popolare dello stand di Piazza Matteotti con un’attività più mirata e professionale negli show cooking delle Logge di Braccio», sottolinea Lorenzo Mariani, segretario regionale di Confcooperative Umbria. «I numeri sono significativi: oltre 2.000 degustazioni e 300 ospiti qualificati provenienti da tutta Italia. Ma il risultato più importante è rappresentato dalle relazioni avviate con buyers, giornalisti, operatori della ristorazione, critici enogastronomici e rappresentanti della Grande distribuzione”.

“Non abbiamo voluto realizzare una semplice esposizione di prodotti”, prosegue Mariani, “ma creare un’esperienza nella quale la qualità potesse essere assaggiata, raccontata e compresa. Le produzioni certificate hanno bisogno di occasioni nelle quali incontrare direttamente il pubblico e gli operatori economici. Questo evento costituisce quindi un punto di partenza per sviluppare nuove iniziative promozionali e commerciali, a cominciare dalle collaborazioni con la Grande distribuzione organizzata e dalle prossime edizioni della manifestazione. Il contributo di Lorenza Vitali e Luigi Cremona è stato fondamentale», termina Mariani. “La loro esperienza ha permesso di costruire serate equilibrate, coinvolgenti e autorevoli, nelle quali gli chef sono stati messi nelle condizioni di esprimere la propria creatività e i prodotti sono rimasti sempre al centro del racconto”.

 

Soddisfazione viene espressa anche da Alessandro Torricelli, co-ideatore dell’iniziativa, che evidenzia il valore del format: “Umbria 100%” è nato con l’obiettivo di superare la promozione tradizionale e costruire un racconto contemporaneo delle eccellenze regionali. Abbiamo messo insieme i produttori cooperativi, alcuni dei migliori chef, il mondo della comunicazione enogastronomica e un evento di straordinaria rilevanza come Umbria Jazz. Il successo di pubblico e la qualità degli ospiti dimostrano che il format è efficace e può diventare uno strumento stabile di valorizzazione dell’Umbria”.

Il progetto si conclude dunque con un risultato che va oltre i numeri: la conferma che la collaborazione tra cooperative agricole, chef, comunicatori, istituzioni e operatori commerciali può diventare uno strumento concreto per accrescere la notorietà delle produzioni certificate, favorire nuove opportunità di mercato e rafforzare il posizionamento dell’Umbria come terra di qualità, cultura e autentica eccellenza agroalimentare.