Riaprire un dialogo autentico sul ruolo delle nuove generazioni all'interno del movimento cooperativo regionale e porre le basi per il rilancio del Comitato dei Giovani imprenditori cooperativi. Con questo duplice obiettivo si è tenuto a Todi l'incontro "Giovani che cooperano, futuro che cresce", un appuntamento promosso da Confcooperative Umbria che ha visto un'ampia e sentita partecipazione.
Non è un caso che la scelta della location sia caduta sulla suggestiva Terrazza del Nido dell'Aquila, uno spazio gestito direttamente da una cooperativa composta da ragazzi, simbolo concreto delle potenzialità dei giovani nel settore.
Ad aprire le riflessioni è stato il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, che ha sottolineato quanto sia cruciale favorire il ricambio generazionale. Secondo il primo cittadino, è fondamentale costruire condizioni che permettano ai giovani di assumere responsabilità dirette, diventando protagonisti attivi dello sviluppo sociale ed economico dei territori.
Un entusiasmo confermato anche dalle parole del presidente di Confcooperative Umbria, Carlo Di Somma, che si è detto particolarmente soddisfatto della risposta ottenuta. Di Somma ha evidenziato come l'evento di Todi sia solo l'inizio di un percorso ben più articolato, nato per dare risposta alla forte esigenza di confronto e partecipazione che emerge dal mondo giovanile della cooperazione.
Sulla stessa linea, il segretario di Confcooperative Umbria, Lorenzo Mariani, ha tracciato la rotta per i prossimi mesi. L'intenzione dell'organizzazione è quella di dare continuità a questo primo passo, creando uno spazio di lavoro condiviso che possa coinvolgere progressivamente giovani soci, amministratori, dirigenti e lavoratori di tutti i settori e comprensori della regione. L'obiettivo principale resta quello di accogliere nuove competenze e linguaggi, accompagnando una nuova generazione verso ruoli di guida nelle imprese cooperative.
Un contributo prezioso è arrivato anche da Elisa Calzuola, coordinatrice regionale uscente del Comitato. Ricordando l'esperienza maturata negli anni scorsi, Calzuola ha sottolineato che ogni avvicendamento deve essere vissuto con entusiasmo e senso di responsabilità, lasciando aperto il campo a nuove persone, idee e forme di partecipazione, senza però disperdere il prezioso patrimonio di relazioni umane e professionali costruito nel tempo.
Il pomeriggio si è poi arricchito con il dialogo insieme ad Antonio Candela, imprenditore cooperatore e autore del libro “Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità”. Attraverso un’attenta analisi tra dati, storie e riflessioni sul passaggio dall'era analogica a quella digitale, Candela ha invitato i presenti a interrogarsi sui profondi stravolgimenti che stanno interessando il mondo del lavoro e la società. Temi quali l'umanità, la responsabilità, la cooperazione e il futuro sono stati al centro del suo intervento, definendo il proprio libro come una vera e propria "chiamata al noi", valore fondante di ogni esperienza cooperativa.