Sono 7 i progetti di Servizio civile universale avviati in Umbria, con il coinvolgimento di 53 giovani nelle cooperative sociali, sanitarie e culturali aderenti a Confcooperative Umbria. Il percorso è iniziato venerdì con un incontro di accoglienza nella sede regionale dell’associazione, a Perugia, dedicato alla conoscenza reciproca e ai valori della cooperazione. I ragazzi saranno impegnati per un anno in attività legate ai servizi alla persona, all’assistenza sociosanitaria, all’educazione, all’inclusione sociale e alla valorizzazione culturale dei territori. L’esperienza punta a integrare formazione e attività sul campo, offrendo occasioni di crescita personale e professionale.
Protagonisti Ad accogliere i partecipanti è stato il segretario regionale di Confcooperative Umbria, Lorenzo Mariani, che ha richiamato il valore dell’impegno individuale all’interno delle comunità. «Non vogliamo che siate spettatori di questo anno, ma protagonisti di un percorso capace di lasciare un segno nella vostra vita e in quella delle persone che incontrerete», ha detto ai giovani, invitandoli ad affrontare l’esperienza con responsabilità e spirito di iniziativa. All’incontro ha partecipato anche Riccardo Vescovi, vicepresidente della Provincia di Perugia, che ha portato il saluto dell’istituzione provinciale e dell’amministrazione comunale del capoluogo. Il Servizio civile, ha sottolineato, rappresenta un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e alla vita pubblica. «Le istituzioni – ha detto – devono accompagnare e valorizzare queste esperienze, perché una comunità cresce quando coinvolge le nuove generazioni e ne riconosce il protagonismo».
Economia sociale Per Confcooperative Umbria, il programma costituisce uno strumento per avvicinare i giovani all’economia sociale e a un modello di lavoro fondato sulla responsabilità, sulla partecipazione e sulla centralità della persona. Il presidente dell’associazione, Carlo Di Somma, ha posto l’accento sulla necessità di riconoscere alle nuove generazioni un ruolo attivo nel presente. «Diciamo spesso – ha sottolineato – che i giovani rappresentano il nostro futuro, ma rischiamo di dimenticare che sono, prima di tutto, il nostro presente». Secondo Di Somma, la cooperazione può offrire opportunità che vanno oltre l’inserimento lavorativo, mettendo in relazione la crescita professionale con la costruzione di una società più inclusiva e solidale. Il presidente ha inoltre richiamato l’importanza di creare condizioni concrete perché le aspirazioni dei giovani possano tradursi in iniziative e progetti. «Non basta invitare i giovani a costruire il futuro: dobbiamo mettere loro a disposizione strumenti – ha concluso – fiducia e opportunità per farlo davvero».
Il racconto Il ruolo della cooperazione sociale è stato approfondito da Massimiliano Porcelli, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Umbria, che ha richiamato la propria esperienza nel Sunflowers European Tour, un viaggio di oltre 6.000 chilometri in bicicletta attraverso dieci Paesi europei, promosso dalla cooperativa sociale Utopia 2000 per raccontare le realtà dell’economia sociale. Il percorso ha avuto un seguito nel 2026 con il docufilm Utopia Europa e il libro La signora di Virpazar. «Attraversando l’Europa ho incontrato persone, cooperative e comunità capaci di trasformare le difficoltà in opportunità e di costruire risposte concrete ai bisogni sociali», ha raccontato Porcelli, invitando i giovani a confrontarsi con realtà diverse e a considerare l’incontro con gli altri come un’occasione per comprendere le proprie capacità. Il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Umbria ha inoltre sottolineato la funzione delle cooperative sociali nella creazione di opportunità lavorative e nell’innovazione dei servizi. «Le cooperative sociali – ha aggiunto – sono luoghi nei quali la solidarietà diventa lavoro, organizzazione, innovazione e sviluppo».
I compiti Gli aspetti formativi e organizzativi del programma sono stati illustrati da Giosuè Tassone e Francesco Barberani, referenti regionali del Servizio civile universale di Confcooperative Umbria. Il loro compito, hanno spiegato, non si limita alla gestione amministrativa dei volontari, ma comprende l’accompagnamento durante il percorso e il raccordo tra formazione, attività pratica e confronto con le cooperative ospitanti. «Il nostro impegno – hanno detto Tassone e Barberani – non si esaurisce nell’accompagnamento amministrativo dei volontari, ma consiste nel garantire un percorso nel quale formazione, esperienza sul campo e confronto continuo diventino strumenti di crescita personale e professionale». I 7 progetti si inseriscono nella rete delle cooperative aderenti a Confcooperative Umbria e interessano ambiti diversi, dai servizi assistenziali ed educativi alle iniziative per l’inclusione e la promozione culturale. L’obiettivo è offrire ai 53 giovani un’esperienza diretta dell’economia sociale, in cui il lavoro è legato alla risposta ai bisogni delle persone e al benessere delle comunità.