PERUGIA – Umbria Jazz non sarà soltanto il palcoscenico della grande musica internazionale. L'edizione 2026 si arricchisce infatti di una significativa collaborazione con Confcooperative Umbria, che porta nel cuore del festival un racconto fatto di territori, persone, imprese e prodotti d'eccellenza a matrice cooperativa.
Grazie alla partnership con una delle manifestazioni musicali più prestigiose al mondo, le cooperative agroalimentari umbre avranno l'opportunità di presentare alle migliaia di visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero il meglio delle produzioni certificate regionali, trasformando Piazza Matteotti in una vera e propria vetrina della qualità cooperativa a 360 gradi con talk, show cooking, panel, laboratori, educational ed altro.
L'iniziativa rientra nel progetto "Umbria 100%: la Qualità che si sente – Interpreti d'Eccellenza", promosso da Confcooperative Umbria nell'ambito dell'intervento SRG10 "Promozione dei prodotti di qualità" del Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Umbria 2023-2027, finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) – Dom.64830009904.
Per tutta la durata del festival fino al 12 luglio, lo stand di Confcooperative proporrà degustazioni, laboratori, momenti educational, incontri con i produttori e un ricco calendario di iniziative dedicate alle produzioni cooperative certificate DOCG, DOC, DOP, IGP, IGT, BIO e SQNPI.
Ogni sera, dalle 18 alle 20,30, l'appuntamento con "Talk & Taste" offrirà al pubblico un'esperienza coinvolgente fatta di degustazioni guidate, racconti, approfondimenti e confronto diretto con chi produce queste eccellenze, mettendo al centro non solo il prodotto ma anche le storie delle cooperative, delle comunità e dei territori dai quali nasce.
Le serate del 5, 8, 9, 10, 11 e 12 luglio proseguiranno poi nella suggestiva terrazza sopra le Logge di Braccio, dove prenderanno vita esclusivi cooking show su invito guidati dalla giornalista enogastronomica Lorenza Vitali e interpretati da autorevoli chef umbri: Federico Montecchiani, Emanuele Mazzella, Serena Sebastiani, Alessio Pantalloni, Gabriel Collazzo e Andrea Impero. Il vino DOCG, DOC e IGT Umbria delle cantine cooperative, l'olio DOP Umbria e BIO, il Caciottone di Norcia IGP, la carne Chianina (Vitellone dell'Appennino centrale IGP), il miele biologico e le altre produzioni certificate diventeranno protagonisti di un percorso gastronomico capace di raccontare l'identità dell'Umbria attraverso la cucina.
A rappresentare il sistema cooperativo agroalimentare saranno Cantina Tudernum, Cantina Duca della Corgna, Cantina Vetunna, Gruppo Grifo Agroalimentare, Bovinitaly, Naturalmiele, Oleificio Pozzuolese e Frantoio Intercomunale di Arrone, realtà che ogni giorno coniugano qualità certificata, sostenibilità, innovazione e radicamento territoriale.
“Essere partner di Umbria Jazz – afferma Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria – rappresenta per noi molto più di una semplice presenza all'interno del festival. Significa poter raccontare, in un contesto internazionale di straordinaria visibilità, il valore delle nostre cooperative e delle loro produzioni certificate. Dietro ogni prodotto ci sono persone, imprese, comunità e territori che ogni giorno lavorano per custodire qualità, tradizione e innovazione. È questa l'Umbria che vogliamo promuovere e far conoscere al mondo”.
Sulla stessa linea il segretario generale di Confcooperative Umbria, Lorenzo Mariani, che sottolinea il valore strategico dell'iniziativa: «La cooperazione agroalimentare rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo regionale. Attraverso questo progetto vogliamo offrire un'esperienza che unisce cultura, gusto e conoscenza, consentendo ai visitatori di comprendere cosa significa davvero qualità certificata. Non proponiamo soltanto degustazioni, ma raccontiamo filiere, persone, sostenibilità e identità. La collaborazione con Umbria Jazz dimostra come la cooperazione possa dialogare con i grandi eventi culturali, contribuendo a promuovere un'immagine moderna, autentica e competitiva dell'Umbria”.
“La presenza di Confcooperative al festival rappresenta uno degli esempi più significativi di integrazione tra enogastronomia, cultura, turismo ed economia locale” dichiara il Presidente di Confcooperative-Fedagripesca Massimo Sepiacci. “La musica diventa occasione di incontro con il patrimonio agroalimentare regionale e le produzioni cooperative certificate trovano nel pubblico internazionale di Umbria Jazz un'importante opportunità di promozione.
Un progetto che valorizza non soltanto le eccellenze certificate, ma anche il modello cooperativo come strumento di sviluppo sostenibile, capace di creare valore economico, occupazione e coesione sociale, mantenendo vive le tradizioni produttive e rafforzando il legame tra imprese e territorio”.
Fino al 12 luglio, dunque, nel cuore di Perugia, la qualità dell'Umbria non si ascolterà soltanto nelle note di Umbria Jazz: si potrà anche degustare, conoscere e vivere attraverso le storie delle cooperative che ogni giorno la rendono possibile.